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PREMESSA

di Stefano69

30/08/2008 - 09:30


Quando lo ritirate al negozio e' formato da due grossi scatoloni, in uno c'e' dentro il "video" nell'altro la "memoria". In questo corso impareremo a riconoscere i vari componenti e a capire le loro funzionalita' di modo che la prossima volta che comprerete un personal computer non saranno solo "due grossi scatoloni"

UN PO' DI STORIA ...

Il primo personal computer fu creato il 12 agosto 1981 e si chiamava 5150 della IBM, anche chiamata Big Blue, poiche' era una potenza internazionale e il suo marchio era blu. La magnificenza del primo pc non fu, ne la potenza, ne il design ma fu semplicemente il fatto che poteva stare comodamente su una scrivania, sino ad all'ora il computer, chiamati elaboratori, occupavano stanze intere e per alcuni di loro serviva il raffreddamento ad acqua.

Nel 1982 nasce il primo Apple, ma tutti questi computer erano destinati alle aziende mentre l'idea di Commodore e Sinclair fu quella di lanciare dei computer poco costosi per le famiglie. Nessuno dei grandi colossi informatici credeva che questi oggetti potevano mai prender piede. Era una sorta di mercato di nicchia e quindi nessuno si prese la briga ne di studiare il mercato ne di mettere in produzione dei pezzi di personal computer. Il boom invece ci fu nel 1983, Apple diffuse oltre un milioni di pezzi. Nasceva cosi' il computer "non Ibm" o meglio, i cloni. Compagnie come Digital rimasero indietro per un errore strategico mentre la start-up Compaq divenne la concorrente numero uno di Ibm.

COM'E' FATTO UN PERSONAL COMPUTER
CASE  
SCHEDA MADRE  
PROCESSORE  
MEMORIA RAM  
HARD DISK  
FLOPPY DISK  
LETTORE CD o DVD  
SCHEDA VIDEO  
MONITOR  
TASTIERA  
MOUSE  

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IL CASE

di Stefano69

30/08/2008 - 09:24

Si pronuncia cheis e si scrive case, abitualmente viene chiamata "la memoria" perche' al suo interno ci sono tutte le schede e i componenti che servono per far funzionare un personal computer. Lo si riconosce anche dalla grandezza, quando aprite le "due scatole" prese in negozio in una e' contenuto il monitor e nell'altra c'è il case, di solito accompagnato dalla tastiera, dal mouse e dalle casse. Quando lo appoggiate finalmente sul tavolo vi accorgerete che è rettangolare, di fronte ha una fessura per i dischetti e dei pulsanti, uno per accenderlo e probabilmente un altro per aprire il lettore cd (che si aprira' solo se il pc e' acceso). Dietro troverete una serie di "buchi e prese" per inserire strani cavi.
 
Il case si divide in quattro categorie:

Il Desktop che il piu' conosciuto negli uffici, ed e' quello che si mette sotto il monitor in posizione orizzontale

Il Mini Tower e' la torretta che si appoggia, di solito, di fianco al monitor in maniera verticale, e' alta circa una spanna

Il Middle Tower e' sempre una torre (da tower) quindi e' un pezzo verticale, il piu' venduto nelle famiglie perche' e' possibile nasconderlo sotto la scrivania.

Il Tower, e' naturalmente la torre piu' alta, deve essere necessariamente appoggiata per terra poiche' la sua altezza vaia dal metro al metro e venti.

La differenza fra un pezzo e l'altro e' lo spazio interno, difatti il desktop ha poca espandibilita' mentre il tower ne ha moltissima.

Se provate a girare il vostro CASE vedrete che dietro ci sono una serie di prese apparentemente non collegabili a nessun cavo che conoscete, ma ogni presa ha il suo significato e installare un pc non e' mai stato cosi' semplice, perche' le prese hanno una forma differente per ogni cavo, cosicche' e' impossibile sbagliare.

figura 1 figura 2 figura 3 figura 4 figura 5
PRESA DI CORRENTEINTERRUTTORE DI VOLTAGGIO INGRESSO TASTIERA E MOUSE (PS2) INGRESSO USB INGRESSO STAMPANTE
INGRESSO MODEMINGRESSO VIDEO
INGRESSO JOYSTICK
INGRESSO E USCITA AUDIO

 

ATTACCHIAMO LE SPINE:
figura 1 La presa di corrente (rappresentata in nero) e' collegata all'alimentatore interno che trasforma la corrente da alternata (220 volt) a tensioni stabili di modo che le schede interne non abbiano sbalzi di corrente che possano danneggiare il pc. Di fianco alla presa dell'alimentazione c'e' il variatore di corrente (rappresentato in  rosso) che permette di cambiare il voltaggio da 220 a 110 nel caso il pc sia destinato al mercato americano.
figura 2 Rappresentate in questa figura sono le porte ps/2, qui è possibile collegare il mouse e la tastiera. Queste sono le uniche due porte uguali di tutto il pc, ma poichè sono destinate a scopi specifici se la tastiera non funziona inseritela nella porta accanto. Di solito queste due porte hanno un disegno sul fianco che accompagna il significato (come si intravvede in questa figura) - Non è possibile sbagliare il tipo di innesco poiche' queste porte non sono perfettamente tonde ma hanno delle scanalature che aiutano all'inserimento. Quindi ruotare la spina sino a che non si inserisce. Non forzate l'inserimento poiche' gli aghi interni potrebbero piegarsi creando malfunzionamenti nel mouse o nella tastiera.
figura 3 Sono le porte alle quali vengono attaccati i dispositivi di tipo USB (Universal Serial Bus). Un'interfaccia seriale, bidirezionale ad alta velocita', a cui si possono collegare e scollegare dinamicamente apparecchiature che vengono automaticamente riconosciute dal computer acceso. Queste apparecchiature possono essere tastiere, videocamere, stampanti, scanner, ecc. L'inserimento della spina USB non concede errori poiche' le apposite scanalature non rendono possibile l'inserimento al contrario.
figura 4 E' la porta piu' grossa che troverete dietro il pc (qui rappresentata in viola), e' la porta parallela LPT destinata abitualmente alla stampante o talvolta allo scanner non e' possibile sbagliare l'inserimento di questa spina poiche' la presa e' a forma di barchetta con il lato in basso piu' stretto di quello in alto, questo per facilitare l'inserimento. Se non riuscite ad inserire questo cavo non forzatelo potreste piegare gli aghi interni che darebbero malfunzionamenti alla periferica. Sempre in questa figura ma rappresentate in altri colori troviamo due porte apparentemente simili: la COM (qui rappresentata in verde) e la VGA (qui rappresentata in blu). Se fate attenzione a queste due porte, la prima ha due file di buchi la seconda a tre file di aghi. La prima serve per collegare il modem, la seconda per collegare il monitor. Anche in questo caso le prese sono a forma di barchetta e comunque bisogna fare attenzione ad inserire i vari cavi.
figura 5 La porta che di solito sta vicino ai buchi (qui rappresentata in arancione) e' la porta destinata al joystick e serve per i videogames, e' a forma di barchetta, quindi impossibile sbagliare l'innesco. I tre buchi sono semplicemente spinotti per mini-jack e servono per attaccare un microfono, per attaccare le casse audio e per attaccare le cuffie. Di solito esiste un simbolo sul fianco di ogni buco, nel caso non ci fosse sappiate che di solito il primo connettore è per le cuffie, il secondo per le casse e il terzo per il microfono (da sinistra a destra o dall'alto verso il basso se sono in verticale).

Se tutto e' collegato possiamo accendere in nostro pc. Davanti al CASE abitualmente si trova: il lettore CD o DVD, la fessura per i floppy disk e un paio di pulsanti, il primo molto grosso che occupa tutto un polpastrello del dito, e' quello dell'accensione o POWER e poi un altro molto piccolo, rientrante, quasi impossibile da pigare. Questo e' il pulsante di RESET e va azionato solo dietro consiglio di un tecnico esperto.

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LA SCHEDA MADRE

di Stefano69

30/08/2008 - 09:03


E' il componente piu' importante di tutto il pc, e' la piastra dove sono montati tutti i circuiti, i chip ed i componenti utili al funzionamento di un personal computer. Una buona scheda madre, e' basilare per le prestazioni e la potenza di tutto il sistema. Le schede madri si differenziano per il tipo di processore che supportano e per tipo di chipset che montano. Il chipset (che si pronuncia cipset) e' un componente associato alla CPU, che controlla i dati in entrata ed in uscita (input / output) dalla memoria.
La scheda madre e' gia' presente nel computer che ritirate al negozio, una cosa importente da chiedere al vostro venditore di fiducia e' l'espandibilita' che si puo' ottenere con la scheda madre attualmente montata sul vostro pc.
E' difatti proprio questo che fa la differenza fra una scheda madre ed un'altra, ci sono schede da 50  € in su disponibili sul mercato, ma spesso hanno poca espandibilita' questo naturalmente non e' solo uno svantaggio,
dipende sempre a cosa serve il computer.

Di solito il compratore di computer si fa allettare al prezzo, dal design, e dalla quantita' di programmi "compresi" che si trovano nell'offertona. Poi arriva a casa e dei 52 software in omaggio ne cancella la meta' perche' gli manca spazio su disco dei rimanenti 26 ne usera' solo 5 entro i primi trenta giorni e due per il resto della vita, in effetti i tre programmi che ha abbandonato erano utili ma la loro licenza scadeva un mese dopo ed era scritto in piccolo sull'offerta o addirittura in inglese. Prima di acquistare un personal computer dovete sempre farvi una domanda: "cosa devo fare con il mio nuovo pc ???". Dalla risposta che ne saltera' fuori potrete decidere se affidarvi ad un offertona oppure ad un venditore specializzato.

I componenti dei computer invecchiano a vista d'occhio, ogni tre mesi le aziende di produzione mettono al bando un componente, cosicche' il vostro nuovo computer nel giro di 36 mesi diventa vecchio e a volte da buttare.

Se avete bisogno di un personal computer che cresca rapidamente con voi avete bisogno di un sistema espandibile da subito, di modo che fra sei mesi potete aggiungere un secondo disco, piu' memoria o anche una periferica in piu'. Tutto questo e' controllato dalla scheda madre, se essa non e' espandibile la vostra espansione si fermera' con lei e sarete costretti a prendere in considerazione una nuova offertona.

Se invece il pc e' destinato ad usi minimi, una piccola contabilita', delle lettere per le offerte, qualche piccolo gioco allora ben venga l'offertona, poiche' non si ha bisogno di nessun tipo di espansione se non le minime richieste tipo la memoria ram.

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IL PROCESSORE

di Stefano69

30/08/2008 - 08:55


CPU (Central Processing Unit) chiamato piu' semplicemente il processore o microprocessore, e' il cuore del computer, come in un uomo le pulsazioni distribuiscono il sangue al corpo, cosi' il processore distribuisce i dati all'interno di tutta la scheda madre. Le CPU si differenziano dalla potenza ad esempio Pentium 2 o Pentinum 3, ma la caratteristica principale di una CPU e' la velocita' espressa in megahertz (la sigla e' Mhz). Per fare un paragone e' come un'automobile c'e' la fiat uno 1100 e la fiat uno 1600. Con questo paragone si intuisce da subito che di Pentium 3 (che si puo' abbreviare P3) ci sono vari modelli, il P3 300 Mhz, il P3 600 Mhz, ecc...
Il primo processore e' stato l' 8086, subito sostituito dall' 8088, questi processori erano installati su pc che non avevano memoria ram e nemmeno hard disk, il primo processore in abbinata con hard disk e ram fu l' 80286 che presto divenne solo 286, per essere sostituito un anno dopo dal 386 che supportava il sistema operativo Windows 3.1, poi arrivo' il 486 e da qui cominciarono a vedersi le velocita' in Mhz, un anno dopo arrivo' il Pentium che deriva da penta il cui significato e' cinque, probabilmente era arrivato il 586.
Ogni processore ha il suo tipo di scheda madre, quindi non e' possibile montare su una scheda madre di un 486 una CPU Pentium, primo per le dimensioni poiche i processori dell'ultima generazione sono piu' grandi di quelli di qualcha anno fa e secondo perche' la potenza sarebbe troppa per una scheda madre vecchia. Quindi e' necessario allineare l'acquisto sempre sulla base della solita domanda: "cosa devo fare con il mio nuovo pc ???".

Se e' destinato alla videoscrittura o piccola contabilita' e' sufficente un qualsiasi modello di processore. Differente se il destino del computer e' fare grafica tridimensionale o videogiochi con immagini ad alta risoluzione, in questo caso vi serve il processore piu' potente.

Qui sotto un esempio di evoluzione dei processori con le relative potenze:

80 88 -
80 86 -
80286 -
80386 -
80486 75 Mhz
80468 120 Mhz
Pentium 75 Mhz
Pentium 120 Mhz
Pentium 300 Mhz
Pentium II 100 Mhz
Pentium II 300 Mhz
Pentium II 500 Mhz
Pentium III 100 Mhz
Pentium III 400 Mhz
Pentium III 600 Mhz
Pentium III 1000 Mhz
Pentium IV 300 Mhz

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LA RAM

di Stefano69

30/08/2008 - 08:46


Se il processore e' il cuore, la memoria RAM e' il cervello del personal computer. Le schede di memoria RAM (Random Access Memory)  sono delle piccole listarelle alte massimo un paio di centimetri e larghe fra i 6 e i 12 cm a seconda del tipo di scheda madre. Di solito gli slot (che sono gli appositi alloggiamenti per le schede) destinati alla Ram sono 4 e di solito solo uno e' pieno, gli altri tre rimangono vuoti sulla scheda  madre e si riempiono in caso di espansione di memoria Ram. Ogni "barretta" di memoria Ram ha una potenza predefinita che si misura in MegaByte e il suo intero deve essere sempre pari.
Le prime schede di memoria Ram misuravano 2 MB, poi 4, poi 8, sino ad oggi che la Ram preinsatllata sui pc e' di 64 o 128 MB Per complicare la vita all'utente finale negli ultimi anni la RAM ha cambiato forma e potenza cosicche' oggi sul mercato ci sono vari tipi di memoria ram a volte apparentemente ugluale un pezzo all'altro ma il contenuto cambia che solo un tecnico esperto riesce a riconoscere. In ogni caso se doveste aumentare la menoria ram del pc e necessario che lo facciate fare a mani esperte per evitare di danneggiare o la ram stessa o la scheda madre.

MA A COSA SERVE LA RAM ?

Spesso si dice: "piu' memoria c'è e meglio e' !!!" difatti la memoria ram e' l'unica che si ha la necessita' di averne sempre il doppio. La ram e' una memoria temporanea del computer, anche chiamata "memoria volatile", questa memoria vi permette di aprire piu' applicazioni contemporaneamente, di scrivere una lettera infinita senza mai salvarla, di modificare una foto senza tempi d'attesa, tutto questo grazie alla collaborazione fra la memoria ram e il sistema operativo

Ricordiamo sempre la domanda iniziale: "cosa devo fare con il mio nuovo pc ???"
Se dovete scrivere lettere e navigare in internet sono sufficienti 32 MB di Ram, se dovete video giocare o modificare foto ne servono almeno 64 MB, se dovete fare grafica minimo 128 MB, se invece dovete fare dei piccoli montaggi video si passa a 256 MB di Ram.

Ricordate che la memoria RAM e' una memoria volatile, cio' significa che se spegnete il computer o cade la corrente nulla sara' salvato del lavoro che avete fatto sino ad ora, quindi e' un buon consiglio quello di salvare sempre prima di chiudere e magari anche durante la creazione di un documento.

Il salvataggio passera' dalla memoria Ram all' Hard Disk.
Ogni programma di generazione file ha l'opzione di salvataggio.

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HARD DISK

di Stefano69

30/08/2008 - 08:44


Vi ricordate che tutti i dati contenuti nella ram erano cosiddetti “volatili”? Ebbene, dopo aver svolto le operazioni di salvataggio, tutti questi dati verranno “impressi” nell’hard disk e diventeranno permanenti (ma niente paura, li potrete cancellare in qualsiasi momento!). L’hard disk (altrimenti detto disco fisso o disco rigido), è praticamente la memoria permanente del pc. A livello puramente “fisico”  è un disco di allumino o di altro metallo con un rivestimento magnetico che memorizza in modo permanente le informazioni registrate in formato digitale sulla sua superficie e che le restituisce a richiesta in tempi molto brevi. L’unità di misura dei dischi fissi è il GB = GigaBytes che corrisponde ad un miliardo di byte (o circa mille MegaByte). Una caratteristica molto importante nei dischi fissi è il tempo medio di accesso,che non è altro che il tempo medio impiegato dal disco fisso  per individuare un blocco di dati.
I vari dischi fissi, si differenziano tra loro per funzionalità e velocità di individuazione dati e, da queste caratteristiche, dipende anche il loro prezzo.

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FLOPPY DISK

di Stefano69

30/08/2008 - 08:42


Se l’hard disk è il blocco note del computer, il floppy disk è il blocchettino degli appunti portatile. Il floppy è quindi un supporto di memoria, composto da un disco di plastica flessibile sulle cui due facce è stato depositato uno strato magnetico capace di mantenere delle informazioni in formato binario. Il dischetto è a sua volta contenuto in un involucro di plastica che lo protegge, facilitandone l’uso e permettendone la lettura attraverso due fessure predisposte nel contenitore di plastica. Quando viene inserito nel computer, le fessure di accesso sono posizionate in corrispondenza delle testine di lettura e scrittura (una per faccia) e il disco viene fatto girare ogni volta che bisogna leggere o scrivere informazioni. La capacità di un floppy disk è di 1,44 MByte. L'involucro di plastica è concepito in modo da poter impedire la modifica del contenuto del dischetto. Si apre un foro, solitamente coperto da una linguetta in plastica, e quando s'inserisce il dischetto nel computer un sensore ottico rileva l'apertura del foro e impedisce le operazioni di scrittura, permettendo solo la lettura. Il floppy disk è universale, e può quindi essere usato su tutti i computer (desktop, tower e pc portatili). Come i dischi fissi, anche i floppy disk sono estremamente delicati e danneggiabili: bisogna quindi utilizzarli con molta attenzione, evitando inoltre di riporli sopra fonti di calore (come la televisione) e vicino ad altre fonti magnetiche (telefoni cellulari, etc), al fine di evitarne non solo il danneggiamento ma anche la smagnetizzazione.

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LETTORI CD & DVD

di Stefano69

30/08/2008 - 08:39

 LETTORI CD - DVD

Il LETTORE CD-ROM (Compact Disc-Read Only Memory - memoria a sola lettura su disco compatto), è un disco del diametro di 12 centimetri che memorizza le informazioni in modo permanente su uno strato metallico leggibile mediante raggio laser. Il sottile foglio metallico è racchiuso tra due dischi di plastica trasparente, così da conferirgli rigidità e al tempo stesso permettere il passaggio della luce di cui è composto il raggio di lettura. Questi dischi contengono dati, suono (anche nella forma di brani musicali), immagini e filmati video. Un normale lettore di CD audio non può leggere un CD-ROM e bisogna utilizzare un lettore apposito collegato a un computer; al contrario, un lettore cd-rom può leggere un cd “normale” (ad esempio un cd musicale). Un CD-ROM contiene 650 MByte di dati, ed il formato è stato sviluppato da Sony e da Philips che lo hanno lanciato nel 1985. Alcuni cd-rom sono contraddistinti dalla modalità SLOT-IN: significa che il lettore non ha un CADDY  sul quale si appoggia il disco e che poi scompare nel lettore, ma che il disco viene direttamente inserito in una fessura aperta sul lato anteriore e poi “risucchiato” (come nelle autoradio). Spesso, sulla parte anteriore di un cd-rom, si trovano il JACK (per l’inserimento delle cuffie), la rotellina della regolazione del volume e due pulsanti, uno per la funzione di “play” ed uno per le funzioni di “stop/eject”.

I LETTORI DVD (Digital Video Disc o Digital Versatile Disc - disco per video digitale oppure disco digitale versatile), hanno un aspetto esteriore simile a quello di un lettore CD-ROM avendo gli stessi jack e gli stessi pulsanti. I supporti hanno lo stesso diametro dei CD-ROM tradizionali, ma hanno capacità che raggiunge i 17 GByte. Per ora il lettore DVD, viene usato come sistema di registrazione per video e audio di alta qualità, oltre che per informazioni digitali di qualsiasi genere (in questo caso si parla di DVD-ROM). Usando la capacità base è possibile memorizzare 90 minuti di filmato in modalità MPEG-2 (Moving Picture Experts Group-2), che rappresenta un'evoluzione dello standard di compressione MPEG dedicata al mercato professionale, e pensata per riprodurre filmati con 30 fotogrammi al secondo (video di alta qualità); questo è oltretutto lo standard di compressione utilizzato dai film distribuiti su DVD. La decompressione può avvenire via software, se la CPU è come minimo un Pentium II dei più veloci, o via hardware dedicato. Alcuni chip grafici supportano parte delle funzioni di decodifica, ma il miglior risultato si ottiene comunque attraverso un apposito chip di decodifica. Come risultato il DVD consente di scrivere sue due facce e due livelli fornendo capacità variabili da 4,7 a 17 GByte per disco, e garantendo la compatibilità con tutti i CD-ROM attualmente in circolazione.

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SCHEDA VIDEO

di Stefano69

30/08/2008 - 08:37

La scheda video è la scheda che invia al monitor il segnale di visualizzazione.Tra le caratteristiche principali di una scheda video, la primaria è relativa al tipo di BUS (o canale di comunicazione) che adotta. Un BUS è un insieme di linee elettriche utilizzate all'interno o all'esterno di un computer per mettere in comunicazione tra loro e con il computer stesso dispositivi elettronici che debbano scambiare dati in formato binario. La parola è l'abbreviazione del termine latino omnibus (= per tutti) e, come nei veicoli di trasporto pubblico, lascia intendere che tutte le apparecchiature presenti sul bus ricevono gli stessi impulsi elettrici, utilizzati però solo dall'apparecchiatura a cui sono destinati. Affinché siano riconoscibili, questi impulsi che veicolano informazioni devono essere comunque accompagnati da “indirizzi” che identifichino il mittente ed il destinatario.



Per ciò che riguarda le schede grafiche abbiamo due tipi di BUS principali: PCI e AGP. Il PCI (Peripheral Component Interconnect - bus di connessione dei componenti periferici) [pronunciato "p-si-ai"], è un bus locale a 32/64 bit per PC che fornisce una connessione ad alta velocità tra CPU e schede di espansione. Viene chiamato bus locale perché si collega direttamente alla CPU lavorando alla stessa velocità di quest'ultima. La velocità massima consentita nella prima versione di PCI è di 133 MByte per secondo se si usano schede di espansione a 32 bit (quelle più comuni), e di 266 MByte per secondo se si impiegano schede di espansione con connettori a 64 bit. La frequenza di lavoro del bus è proporzionata alla frequenza interna di funzionamento del processore. Il valore massimo previsto al momento è di 33 MHz. Ogni computer dispone almeno di tre connettori PCI che, a volte, coesistono con connettori ISA oppure EISA. Il numero delle periferiche PCI ammesse dallo standard è 8, ma in media i vari pc non hanno mai più di 3 o 4 connettori di questo tipo. In futuro questo limite dovrebbe essere portato a 32.

L’AGP (Accelerated Graphics Port - porta grafica accelerata) segue, invece, una tecnologia resa disponibile da Intel alla fine del 1997 che consente una comunicazione veloce e diretta tra l'acceleratore grafico e la RAM di sistema, al fine di utilizzare una porzione di quest'ultima per contenere informazioni video. Diventa una soluzione interessante nei giochi e negli altri programmi dove, le informazioni da visualizzare sullo schermo, sono tante ed eccedono la capacità della memoria video in dotazione. In questo caso, la presenza della connessione AGP, permette di visualizzare immagini complesse e riccamente colorate senza perdere sensibilmente in velocità e senza acquistare costosa memoria video dedicata unicamente all'acceleratore grafico. Inoltre, quando non viene utilizzata per i giochi o altre funzioni video particolari, la RAM torna ad essere pienamente disponibile per le normali applicazioni. L'AGP non è un bus, ma una connessione “punto a punto” e non può quindi essere collegato ad altri dispositivi pur essendo il suo progetto partito dalle specifiche del bus PCI, estese per consentire maggiore velocità. Essendoci segnali aggiuntivi rispetto al PCI, le specifiche meccaniche ed elettriche di una scheda AGP richiedono un connettore particolare sulla scheda madre; la connessione AGP funziona a 66 MHz con 32 bit.

Ma un po’ di storia non guasta mai... la concezione dell'AGP da parte di Intel risale all'inizio del 1996 a fronte della previsione che le applicazioni che visualizzano scenari 3D si sarebbero trovate davanti a un collo di bottiglia dovuto alla insufficiente banda passante del bus PCI (132 MByte al secondo teorici). La ricchezza e la verosimiglianza di una scena 3D sintetica, infatti, viene raggiunta sia attraverso la risoluzione e il numero di colori sia, soprattutto, attraverso le texture, cioè le immagini bitmap che rivestono gli elementi della scena (poligoni) simulando il tipo di materiale, la consistenza e la finitura delle superfici e degli oggetti. Quindi maggiore è il numero di poligoni in cui sono scomposte le superfici e più accurate e sofisticate sono le texture, e maggiormente la scena appare realistica. Ecco quindi che, a un certo, punto non bastano più le poche centinaia di KByte o i pochi MByte che nella memoria della scheda grafica, possono essere riservati alle texture. Né si può ogni volta leggerli da disco in memoria e, attraverso il processore, recapitarli alla scheda grafica, perché questa strada sarebbe troppo lenta per avere un'animazione continua sullo schermo.

Occorre inoltre dire che anche le schede video sono dotate di memoria RAM che utilizzano per gestire colori, risoluzioni e texture: generalmente la RAM montata sulle schede video è di tipo SDRAM (Synchronous DRAM - memoria dinamica ad accesso casuale sincrona), ovvero una versione particolarmente veloce della RAM per pesonal computer. Questa, usa una fonte di sincronizzazione esterna per semplificare e velocizzare gli scambi di dati con il processore. La caratteristica fondamentale della Synchronous DRAM è di sincronizzare tutte le operazioni con il segnale di clock proveniente dal processore, tipicamente 66 MHz oppure 100 MHz. Altra caratteristica molto importante nelle schede grafiche, è la RISOLUZIONE: essa identifica il numero di elementi, punti di stampa (dot) oppure pixel, che sono contenuti su una linea orizzontale e verticale.

Così le schede grafiche che seguono lo standard VGA (Video Graphics Array - matrice grafica video) hanno una risoluzione di 640 x 480 punti con massimo di 16 colori. Dall'arrivo delle schede grafiche di tipo VGA, le schede hanno inviato al monitor segnali analogici (a variazione continua) che si traducono molto più facilmente e con maggiore precisione in spostamenti del pennello elettronico che disegna immagini e caratteri sullo schermo. In questo modo è possibile aumentare la risoluzione e il numero di colori visualizzato, senza modificare drasticamente la tecnologia. Altra caratteristica molto importante per una scheda video, è il RAMDAC (Random Access Memory-Digital to Analog Converter - convertitore digitale-analogico con memoria ad accesso casuale), un particolare chip montato su tutte le schede video VGA e SuperVGA che memorizza al proprio interno la palette di colori e converte i segnali digitali provenienti dal computer in segnali analogici adatti a pilotare lo schermo. Dalla frequenza di lavoro del RAMDAC (misurata in MHz), dipende la frequenza di scansione verticale, ovvero la velocità con cui il pennello elettronico esegue la scansione dell'intero schermo. L'immagine viene generata punto per punto durante questa scansione e risulterà più stabile e nitida al crescere della frequenza. La frequenza di scansione verticale cambia a seconda della risoluzione a cui si sta lavorando, poiché aumenta il numero di linee che devono essere tracciate.

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MONITOR

di Stefano69

30/08/2008 - 08:32


Tutti gli elementi tecnici utili al funzionamento dei personal computer fin qui esaminati, non avrebbero totale “utilità”, se a loro non fossero collegati dei dispositivi di output (strumenti in grado di ricevere e decodificare sia i dati puramente tecnici del pc sia le informazioni da noi immesse) come i monitor e le casse audio. I monitor attuali si distinguono in due categorie: CTR e LCD. In entrambi i casi, la dimensione viene misurata in POLLICI o INCH, i quali misurano la diagonale del monitor: di solito si incontrano monitor da 14’’, da 15’’, da 17’’, da 19’’ o da 21’’ (ma ne esistono anche di superiori). I monitor CRT (Cathode Ray Tube) possiedono un tubo a raggi catodici che ne costituisce l'elemento principale e produce fisicamente l'immagine da guardare (è la stessa tecnologia impiegata nelle televisioni). I monitor LCD (Liquid Cristal Display), invece, possiedono un display che per produrre un'immagine utilizza filtri polarizzati e celle di cristalli liquidi.

Ma le differenze principali che contraddistinguono questi due tipi di monitor, non si limitano alle diverse “filosofie” per la riproduzione delle immagini, bensì riguardano anche dimensioni, visibilità e possibilità di nuocere alla salute a causa dell’emanazione di radiazioni (caratteristiche che naturalmente ne determinano anche il prezzo). Difatti, a parità di dimensioni dello schermo, i monitor LCD hanno una profondità decisamente inferiore e di conseguenza un minore ingombro. Ma nonostante il differente ingombro dei due monitor, essi non si caratterizzano per una migliore o peggiore visibilità: mentre infatti i monitor CRT per visualizzare l’immagine riflettono la luce esterna ed hanno una visibilità decisamente migliore in presenza di luce esterna, i monitor LCD sono retroilluminati, avvantaggiandosi quindi in condizioni esterne caratterizzate dalla presenza di poca luce. Altra sostanziale differenza tra i monitor CRT e quelli LCD sta nel fatto che, sempre a parità di grandezza dello schermo, mentre i primi hanno sempre qualche emissione di radiazioni, i secondi hanno praticamente emissioni zero. Le differenze fin qui illustrate, fanno sì che i monitor LCD risultino sul mercato decisamente più costosi di quelli CRT.

Occorre inoltre sottolineare che, per quanto riguarda i monitor CRT, un elemento che ne discrimina la qualità è il DOT PITCH, ovvero la dimensione del minimo punto di colore disponibile: minore è questa misura, migliore risulta la qualità dello schermo (di solito si aggira tra i 0,26 e i 0,51 mm). Si ricorda infine che gli LCD vengono usati comunemente sui computer portatili ma sono già in commercio le versioni da tavolo, spesso denominate flattron, termine utilizzato per indicare tutti i tipi di schermi piatti, quindi anche quelli LCD.

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